martedì 30 dicembre 2014

L'anno delle donne

Domani è l'ultimo giorno dell'anno, ripensando agli avvenimenti importanti del 2014 ho deciso di dedicare il post di oggi a 3 donne che in quest'anno hanno conseguito risultati importanti a livello mondiale a dimostrazione che la storia non la scrivono solo gli uomini.

La prima è Samanta Cristoforetti, la prima astronauta italiana, in possesso di due lauree con specializzazione conseguita negli Stati Uniti e che in questo momento ci sta guardando da "lassù" dove si trova in missione nella Stazione Spaziale Internazionale.






La seconda è Maryam Mirzakhani  la prima donna ad avere vinto vinto la medaglia Fields, che corrisponde al premio Nobel per la matematica.
È iraniana, studia geometria iperbolica ed insegna alla Stanford University in California. Per pubblicare la notizia nel suo paese d'origine hanno ritoccato la sua foto aggiungendole il velo.




La terza che intendo menzionare è Malala Yousafzai cui è andato il Nobel per la pace 2014.
Questa coraggiosa ragazza pakistana ha messo a repentaglio la propria vita per esercitare il suo diritto di andare a scuola e si prodiga affinchè sia garantita a tutte le ragazze la possibilità di ricevere un'istruzione.





Colgo perciò l'occasione per augurare a tutti un felice e brillante 2015



Tomorrow is the last day of the year, looking back to the main events of 2014 I decided to dedicate today's post to 3 women who in this year have achieved important results in the world, to demonstrate that history is not written by men only .

The first is Samanta Cristoforetti, the first Italian astronaut, she holds two degrees with specialization achieved in the United States and that, just now, is watching us from "up there" where she is on mission to the International Space Station.

The second is Maryam Mirzakhani the first woman to have won the Fields Medal, which is the Nobel Prize for mathematics.

She is Iranian, she studying hyperbolic geometry and teaches at Stanford University in California. To publish this news in his home country have retouched her picture by adding the hijab (veil).

The third I intend to mention is Malala Yousafzai who won the Nobel Peace Prize in 2014.

This courageous Pakistani girl has risked his life for exercising his right to go to school and struggle to be guaranteed to all the girls the opportunity to receive an education.

So I take this opportunity to wish everyone a happy and bright 2015



mercoledì 24 dicembre 2014

Gli angeli lassù

E' arrivato il momento di augurare a tutti un Felice e sereno Natale.
Per tutti voi abbiamo preparato degli auguri musicali che speriamo apprezzerete.





I wish everyone a Happy and peaceful Christmas, and here some musical greetings. We hope you will appreciate.


lunedì 22 dicembre 2014

Ferri circolari,questi sconosciuti

Nel frequentare il web mi sono resa conto che molte persone che lavorano a maglia si chiedono ancora che ci sia di vantaggioso nell'usare i ferri circolari rispetto a quelli diritti, se non addirittura c'è ancora qualcuno che non li ha mai visti.



Ho deciso allora di scrivere questo post dedicato proprio ai ferri circolari per valutarne i pregi ed i difetti.

Ecco quelli che secondo me sono i vantaggi:
  1. Si può lavorare in tondo. Io ho iniziato a lavorare in tondo coi ferri a doppia punta perchè non conoscevo ancora il "magic loop" che consente di lavorare anche circonferenze più piccole pur disponendo di una sola misura di cavi. Lo svantaggio dei ferri a doppia punta è che sono meno maneggevoli e tendono a scivolare via dal lavoro
  2. Si possono realizzare capi senza cuciture. 
  3. Si possono realizzare capi con molte maglie avviate come maglioni interi e scialli.
  4. Sono più maneggevoli e perciò si può lavorare a maglia ovunque senza rschiare di infilazare qualcuno, con i gomiti appoggiati e persino stando stravaccati in poltrona.
  5. L'uso non provoca dolori alle spalle come invece può accadere con i ferri diritti.
  6. Lavorare in tondo la maglia rasata diventa ancora più facile in quanto si lavora esempre a diritto.
  7. Rende più semplice lavorare con il sistema continentale, ovvero con il filo a sinistra, ed è ancora più veloce.
 Veniamo ai difetti:
  1. Non sono facili da reperire, specialmente quelli buoni, quelli che si trovano sono la maggior parte delle volte talmente pessimi da scoraggiare chi prova ad usarli per la prima volta da usarli una seconda.
  2. Può succedere che la mano non sia proprio regolarissima.
Dato che con ogni evidenza i vantaggi, almeno secondo me, superano di gran lunga i difetti veniamo a parlare del tipo di ferri circolari da scegliere.
Scartati tutti quelli "grigi" delle uniche marche che si trovano in giro (Prym e Pony) e quelli cinesi di bamboo venduti a mazzi bisogna in primo luogo decidere il materiale che preferiamo.
Io che preferisco il metallo ho risolto tutti i miei problemi investendo qualche soldino e comprando il kit KnitPro Nova Metal di ferri intercambiabili che mi sento di consigliare. Li ho comprati on-line.
Esistono anche in legno, bamboo, plastica e fibra di carbonio, in kit da 3 a 8 paia di punte con relativi cavi e "tappini".

Esistono anche altre marche altrettanto valide: i Denise, i Clover, gli HiyaHiya e gli Addi.

Gli Addi, di cui ho comprato quelli fissi in metallo, sono veramente ottimi,ma il kit di quelli intercambiabili è più costoso.

Per chi è alle prime armi, non vuole spendere molto e ha la possibilità di passare in un negozio Tiger con 3 euro si toglie la paura: infatti si possono trovare ferri circolari fissi n. 3, 4 e 5.

Qui in link dove potete trovare molte informazioni sui ferri circolari


In attending the web, I realized that many people who knit who still wonder that is advantageous to use of circular needles instead the straight ones, or if not there is still someone that has not ever seen them.

So I decided to write this post dedicated just to circular needles to assess their strengths and weaknesses.

Here are the ones I think are the advantages:

You can work in the round. I started to work in the round with double pointed needles because they do not yet know the "magic loop" that allows you to work even smaller circles despite having only one measure of cables. The disadvantage of double pointed needles is that they are less easy to handle and tend to slip away from work
You can create seamless garments.
You can make garments with many casted-on meshes as sweaters and shawls.
They are easier to handle and therefore you can knit anywhere without skewer someone, with backed elbows and even being sprawled in an armchair.
The use does not cause shoulder pains as it can happen with straight needles.
Working round the stockinette stitch becomes even easier as you work always knit wise.
Makes it easier to work with the continental system, or with the wire on the left, and it's even faster.

We come to the defects:
Are not easy to find, especially the good ones, those that are found are most of the time so bad as to discourage those who try to use them for the first time don't use them again
It can happen that the work is not just very regular.

As with all evidence the advantages, at least in my humble opinion, far outweigh the flaws we come to speak of the kind of circular needles to choose from.

Discarded all those "gray" of the only brands that are around (Prym and Pony) and Chinese bamboo sold in bunches must first decide on the material that we prefer.

I prefer the metal so I solved all my problems by investing some money and buying the kit knitPro Nova Metal Interchangeable needles that I would recommend. I bought them online.
There are also in wood, bamboo, plastic and carbon fiber, in kit form from 3 to 8 pairs of tips with its cables and "caps".
There are other brands as valid: the Denise, the Clover, the HiyaHiya and Addi.
The Addi, which I bought the normal ones in metal, they are really good, but the interchangeable kit is more expensive.
For beginners, who do not want to spend much and has the opportunity to go into a Tiger store with 3 euro and no fear: in fact you can find circular needles n. 3, 4 and 5.



giovedì 18 dicembre 2014

Il post dei buoni propositi

Ormai anche il 2014 se ne sta andando ed è venuto il momento dei bilanci e dei buoni propositi per l'anno nuovo.
Ovviamente parlo dei buoni propositi della lanista..
Nel mondo della lana ci sono ancora un sacco di cose che vorrei fare ed imparare.
Perciò per il 2015 vorrei:
Imparare la lavorazione Mitred o Domino Knitting , di cui è un ottimo esempio il lavoro di Paolo Dalle Piane che organizza corsi sul tema:

By now, even 2014 is going away and it's time of valuations and resolutions for the new year.
Of course I'm talking about knitting addicted's good intentions  ..
In the world of wool there are still a lot of things I want to do and learn.
So for 2015 I would like to:
Learning Mitred or Domino Knitting, which the work by Paolo Dalle Piane is an excellent example and he organizes courses on the topic:

www.ravelry.com/designers/paolo-dalle-piane


domenica 14 dicembre 2014

Amigurumi Android

Qualche settimana fa, una amica creativa, Iogurumi, cercava una tester per un suo nuovo pattern, da pubblicare a dicembre.

Così mi sono offerta e questo è il risultato, per le appassionate di amigurumi un piccolo Android portaoggetti.

A few weeks ago, a creative friend, Iogurumi, was looking for a tester for a new pattern, to be published in December.
So I offer myself and this is the result, for the passionate of amigurumi a small Android compartment.




E' sufficiente procurarsi un guscio dei ben noti ovetti, un po' di filo di cotone verde et voilà!

It is sufficient to take a egg-shaped container, a bit' of green cotton thread, et voila!


Un piccolo portaoggetti pratico e simpatico, anche per un regalino dell'ultimo momento.

A small can practical and fun also for a last-minute gift.








Il pattern è in vendita su Etsy in italiano

Pattern for sale on Etsy english version


Ed ecco la novità per il 2015: il mio blog anche in inglese!

And here's the news for 2015: my blog in English too!


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martedì 25 novembre 2014

Collo con foglie

Avendo a disposizione nel mio stash diverse belle matasse, che giacciono nei  cassettoni ormai da diverso tempo, mi sono finalmente decisa ad utilizzarle e a scegliere il pattern più adatto ad ognuna.



Non riuscivo a decidere cosa realizzare con una matassa  Woollisa, 100 grammi di merino e nylon, di un bellissimo colore sfumato dal verde all'azzurro e alla fine la mia scelta è caduta su questo facile scaldacollo: Dapple-cowl, gratuito, solo in inglese.

Molto caldo e avvolgente dà un tono di eleganza all'abbigliamento di tutti i giorni.

sabato 22 novembre 2014

Anise Tam

Tra gli svariati lavori a maglia che ho fatto e sto facendo non avevo ancora pubblicato questo basco, realizzato con la lana Pecunia, che mi è stata gentilmente offerta per testare il pattern.


Si tratta di un pattern che sarà pubblicato a breve ed è oggetto di un workshop che si è svolto oggi in anteprima da Wool Crossing a cura dell'autrice, Alice Twain.



La lana Pecunia è morbida e calda, piacevole da lavorare, il modello non è complesso e il motivo traforato è bello e di effetto. Si lavora con i ferri circolari n 4,5 con la tecnica top-down.


Il pattern lo trovate qui: Anise Tam

lunedì 17 novembre 2014

Prime donne

Il titolo del post di oggi fa riferimento ad un articolo fotografico apparso oggi su Repubblica, cui intendo dare rilievo: le donne che per prime hanno fatto qualcosa di importante sino a quel momento riservato esclusivamente agli uomini.

La riflessione nasce da questo: nella scuola di mia figlia, classe II media, stanno facendo un'attività sugli stereotipi di genere, a cura del Gruppo Abele. Ai ragazzi è stato chiesto di fare nomi di donne importanti, possibilmente senza includere attrici e pop star, e purtroppo non molti sono stati in grado di rispondere.
Per fortuna sono state ricordate donne come M.me Curie e Rita Levi Montalcini, ma non molto di più.

Ribadisco perciò quanto sia necessario e doveroso ricordare e dare un tributo a queste donne, e a quanto hanno fatto affinchè anche le donne potessero aspirare e avere accesso a posizioni prestigiose in maniera egualitaria.

Vedi la galleria


Un piccolo omaggio alla prima donna al mondo che abbia conseguito una laurea: Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, che fu proclamata "magistra et doctrix in philosophia" nel 1678.



Altre notizie le trovate qui

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giovedì 6 novembre 2014

Tutti a Lucca Comics!

Come ho già scritto in altri post nella mia famiglia siamo amanti dei fumetti e visto che oramai Elena è diventata un'autentica otaku, quest'anno non potevamo perderci Lucca Comics.

Chiesa di San Frediano (LU)


Lucca Comics rappresenta il secondo evento di portata mondiale, dopo quello di Tokio, per gli appassionati di fumetti e games e ha contato 400.000 presenze in quattro giorni. Ma l'autentico spettacolo è costituito dall'invasione pacifica di cosplayer ispirati ai personaggi di fumetti, anime, videogiochi e film provenienti da tutta Italia.

Dopo aver tribolato non poco per trovare un'appartamentino a Viareggio per via del tutto esaurito, avere acquistato i biglietti on-line per la giornata di venerdì, ed avere abbandonato il marito al suo destino, ci siamo buttate anche noi nella mischia.

Dopo decinaia di stand di fumetti d'ogni tipo ci districhiamo tra pucciosità varie.

Totoro e peluche


Ecco Elena nientepopodimeno che in compagnia di Dart Vader,  Effie Trinket e Katniss Everdeen, oltre ad incontrare un gruppo appena uscito dalle Highlands di Braveheart.

Cosplayng in giro per Lucca



To' guarda chi c'è!!! Uno degli yuotuber preferiti di Elena


Elena e Dario Moccia



Mentre che eravamo in zona abbiamo fatto un salto a Pisa

To'... a me sembra diritta...

Piazza Miracoli e Torre di Pisa

...finalmente il mare

Lido di Camaiore

domenica 26 ottobre 2014

Autunno

Siamo oramai in autunno ed incominciano ad essere necessari sciarpe e berretti ed è sempre bello sfoggiarne di nuovi.

Quale occasione migliore per sferruzzare alcuni bei gomitoli pescati dalla mia scorta e che non aspettavano altro che essere utilizzati.

Per questi due gomitoli di Noro Kirara ho scelto un pattern veramente semplice, il sandy-1-ball-cowl, questa lana non ha bisogno di lavori complicati per dare il meglio di sè.



mercoledì 1 ottobre 2014

Non solo knitter

Alcune delle knitter che seguo e con cui ho intrecciato relazioni più o meno virtuali sempre sul filo della lana hanno incominciato a postare delle mini-biografie, per svelare chi sono oltre ad essere sferruzzatrici e amanti della lana.
Ho pensato di prendere anche io spunto e parlare un po' della mia vita di tutti i giorni. Se l'argomento vi annoia skippate pure che non mi offendo.

Il mio viaggio nel web è cominciato per il desiderio di condividere e mostrare quello che mi piace fare piuttosto che per parlare di quello che sono: una descrizione di me stessa attraverso le mani e non attraverso i pensieri, perchè non credo di sapere usare la parola scritta per descriverli (e poi il rischio di annoiare è altissimo).
Inoltre non amo prendermi troppo seriamente (altrimenti tendo al depresso).

Detto questo...


venerdì 26 settembre 2014

Rasta Tam - lo schema



Come vi avevo promesso e ringraziando le knitter che si sono prestate a testarlo, ecco il pattern.

Ovviamente potete usare i colori che volete o che avete a disposizione.



martedì 26 agosto 2014

L'albero della vita

Tra le svariate cose che mi diverto a fare c'è costruire piccoli gioielli, acquistando i componenti nei vari negozietti di perline, pietre e cineserie varie.

Ultimamente sono rimasta affascinata dai gioielli realizzati con spire metalliche. Il web è pieno di tutorial ben fatti per realizzarli.

Uno dei più gettonati è il ciondolo "Tree of Life" l'albero della vita, da me reinterpretato sottoforma di orecchini.






E' il mio primo tentativo di questo tipo di gioielli e posso sicuramente migliorare (anche se purtroppo la vista non mi assiste più come una volta).

Queste perline piccolissime le ho trovate da Tiger.


sabato 23 agosto 2014

L'estate sta finendo

L'estate sta finendo (e un anno se ne va...) e qui ci si prepara per l'autunno, anche se speriamo di poterci godere ancora qualche giornata di sole, di cui la nostra estate è stata piuttosto parca.

Ho finito il maglioncino Corolla per Elena, utilizzando un bel gomitolone pescato dalla mia scorta.

Si tratta di un bel modello top-down, per niente difficile da fare e che si lavora abbastanza velocemente.



L'ho realizzato un po' più lungo, cosicchè risulti un vestitino, gli inverni torinesi sono piuttosto rigidi...


mercoledì 20 agosto 2014

Rasta Tam

Elena è sempre fonte di nuovi stimoli e mi ha chiesto di realizzarle un berretto Rasta.
Non ne conosco il motivo: non è appassionata di Bob Marley o della Giamaica, nè tantomeno è seguace del Rastafarianesimo, ma con ogni probabilità le sono piaciuti i colori.

Dato che adoro fare berretti, avevo in casa degli avanzi di lana dei colori giusti, dopo aver fatto una breve indagine sul web,  mi sono cimentata.

Questo il risultato, apprezzatissimo da Elena. Il berretto è molto morbido, adatto anche a folte capigliature, si realizza velocemente ed è ottimo come stash-buster, ovvero per far fuori avanzi di gomitoli vari.



Occorrono un po' di avanzi di lana nei seguenti colori: rosso, giallo, nero e verde da lavorare con i ferri n. 5. Io ho usato della pura lana 100% merino, tipo Sesia-new-jersey oppure Baruffa-merinos-otto



La fascia dei triangoli l'ho realizzata con la tecnica dei ferri accorciati per non avere tutti i fili all'interno del berretto.


Il berretto è realizzato bottom-up, ovvero partendo dal basso, il bordo è a coste 2/2.



La cima a spicchi del berretto è realizzata con 6 diminuzioni ogni giro.

Al più presto sarà disponibile anche il pattern, grazie alla gentilezza di due tester che si sono offerte volontarie.

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martedì 5 agosto 2014

Gotta catch 'em all!

La frase del titolo è il motto dei Pokèmon, i ben noti mostriciattoli tascabili protagonisti del celeberrimo videogame amato dai ragazzi (e non solo) in tutto il mondo.

Inutile dire che mia figlia Elena li adora.

Io sono riuscita a catturarne uno, Charmander, grazie alla simpatica designer Babi Saule che ha creato il pattern e che io ho contribuito a testare.

Lo potrete trovare qui, assieme ai pattern degli altri due "starter" (ovvero iniziatori del gioco) di prima generazione: Squirtle e Bulbasaur.




Buon divertimento!

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lunedì 4 agosto 2014

Pusterthal

Nei gironzolamenti vacanzieri per negozi quest'anno mi sono imbattuta in un grazioso negozietto a Bressanone, Plunger, dove ho trovato un fantastico gomitolo di sock yarn della Opal, Surprise.

Non potendo resistere ho avviato subito le maglie in un cast-on compulsivo da cui è scaturito questo berretto che ho dedicato alla bellissima Val Pusteria e a cui ho dato il nome Pusterthal.









E' realizzato con la tecnica entrelac, mentre il bordo è realizzato a coste 2/2.
Avviando 120 maglie il risultato è piuttosto morbido, perciò adatto anche a chi ha i capelli lunghi.
Sono stati sufficienti 50 gr., con gli altri 50 gr. farò dei guantini.

La particolare tecnica di esecuzione risulta esaltata dal filato che cambia colore e che forma settori di tinte differenti e contrastanti.
Il mio giudizio su questo filato è ottimo: bello ed elastico da lavorare, fila che è un piacere.


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domenica 3 agosto 2014

Ma quanto filato ci vuole?!?

Mi sono decisa a scrivere questo post perchè è la seconda volta che sbaglio nell'acquistare il filato per l'oramai diventato chimerico, maglione per il maritozzo.

Già l'amato marito mi ha messa in difficoltà perchè lo vuole realizzato in cotone.
Che c'è di strano direte voi: e invece c'è che il filato in cotone rende poco e io che ho un braccino un po' corto (è uno dei miei, rari, difetti, lo so...) non ne compro mai abbastanza...

...e poi detesto lavorare il cotone, che soprattutto su una taglia over-size sviluppa tutta la sua fiacchezza e mancanza di elasticità...




Epperciò ho fatto una ricerca su l'Internet e ho trovato alcune cose interessanti che condivido con voi.


martedì 29 luglio 2014

E la chiamano estate

Quest'anno il periodo che va dal 21 giugno al 21 settembre, parafrasando le parole di una vecchia canzone, è arduo chiamarlo estate.



Vipiteno, scorcio


giovedì 17 luglio 2014

Vacanze al Lago di Garda

Questo è il periodo delle vacanze perciò vi dovrete sorbire i reportage dei nostri vagabondaggi.

La prima meta di quest'anno è Desenzano, sul lago di Garda. E' la prima volta che veniamo e siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla bellezza dei posti.
Dopo la prima giornata con la pioggia il tempo si è aggiustato e ci sta regalando belle giornate di sole e di caldo.

Desenzano, il porto

In un momento di obnubilamento mentale ho promesso ad Elena che saremmo andati a Gardaland, e così, non potendo più recedere dall'insano proposito pena vagare con un'adolescente furiosa per il resto delle vacanze, siamo andati.

martedì 8 luglio 2014

Bagno frizzante!

Durante un giretto per i saldi ho comprato una delle cosiddette "ballistiche" di Lush, ovvero delle sfere a base di bicarbonato per rendere il bagno "frizzante" e profumato.

Sono buonissime da usare, lasciano la pelle morbida e profumata, ma sono veramente troppo costose.
Così mi sono detta: vuoi che non esista un tutorial per farsele in casa?

Ed infatti, detto fatto, su youtube e sul web ho trovato tutte le informazioni necessarie, cercando "sfere frizzanti bagno".




Ecco la mia ricetta:

lunedì 30 giugno 2014

Top-down o bottom-up?

Il dilemma del titolo di oggi è dovuto al fatto che ho incontrato delle difficoltà con la costruzione dei maglioni con il sistema top-down.
La cosa curiosa che non ho nessuna difficoltà a fare dei maglioncini bebè con questo sistema, ma i problemi sono sorti quando ho provato a farne uno per me.

Ho iniziato con un modello di Emma Fassio, arrivata allo sprone e per adattarlo alla mia circonferenza del busto le maniche sono risultate larghissime, quindi ho abbandonato il lavoro.

Il secondo tentativo l'ho provato con il gruppo di Fb di Top-down in italiano seguendo il kal con il modello Paulie di Isabell Kraemer.
Anche in questo caso, pur avendo fatto il campione e seguito le istruzioni per la mia taglia di nuovo qualcosa non ha funzionato.

A questo punto ho detto: "Basta!" e ho realizzato un finto "Paulie" incominciando dal fondo con il sistema bottom-up, che consiste nel partire dal bordo per salire sino al sottomanica, avviare le maglie per le maniche e chiudere con lo scalfo a raglan.






Alla fine questo è il risultato: giusto un "cicinino" attillato ma non mi sembra poi male (un motivo in più per perdere qualche chiletto...).


Ed eccolo indossato.


L'ho realizzato con un bel filato misto 50% lana e 50% alpaca, in due tinte simili ma alternandole con righe di diverso spessore.
E' lavorato con i ferri del n. 3,5 maglia rasata con i bordi a maglia legaccio, in un pezzo unico senza cuciture dal basso verso l'alto, solo il bordo dell'abbottonatura è aggiunto raccogliendo le maglie del vivagno.
I bottoni sono in legno.



Colgo l'occasione, per chi fosse interessata alla costruzione top-down, per segnalarvi il libro di Emma Fassio che potete trovare sul suo blog: è acquistabile anche on-line sia in versione cartacea che pdf.

venerdì 27 giugno 2014

La lavastoviglie, questa sconosciuta: ovvero ode alla lavastoviglie parte seconda

Dopo i primi passi nel mondo grazie alla signora Cochrane la lavastoviglie viene perfezionata ma fatica a prendere il volo, fino agli anni ’70 quando incomincia a diffondersi ovviamente negli Stati Uniti, e anche in Europa e in Germania.
In Italia tarda ad affermarsi: probabilmente i costi e l’orgoglio casalingo dell’italica massaia ne limitano la diffusione. Mi ricordo la prima lavastoviglie che vidi, esposta all’esterno del negozio di elettrodomestici all’angolo della via dove abitavo: grossa quanto un armadio con la parte superiore trasparente ed i piatti a vista.Un giorno rimasi ad osservarla fino al risciacquo: lo spruzzo che si infranse contro il vetro mi spaventò e feci un tale salto all’indietro che caddi per terra. 

 
 misure lavastoviglie
Perciò una scusa valida potrebbe essere non avere spazio, ma ora le lavastoviglie hanno una dimensione adeguata ad entrare in ogni casa, anche piccola, magari nascoste sotto il lavandino. Inoltre, se ben usate non consumano di più del lavaggio a mano, anche se dipende da come siamo abituati a lavarli: ho visto con questi miei occhi gente del nord NON risciacquare i piatti dopo un superficiale passaggio dentro una bacinella con un goccio di detersivo ed una sfregata con uno spazzolino… è chiaro che così si risparmia un sacco di acqua!

Dover affrontare alcune spese accessorie per ottenere un buon lavaggio e per manutenere la lavatrice non è sufficiente come scusa per non avere questo elettrodomestico: di brillantante ne bastano poche gocce e l’anticalcare basta usarlo qualche volta (e si usa anche per la lavatrice). A mio avviso è importante fare un buon investimento iniziale e comprare una buona lavastoviglie: basta che sia tedesca....un po’ come per le auto...

domenica 22 giugno 2014

Assaggiati per voi: Giappone

Come sapete in casa mia abbiamo la passione per il Giappone e ovviamente riguarda anche la cucina e la gastronomia.

Abbiamo perciò scelto alcuni snack e merende tipici giapponesi e li abbiamo assaggiati per voi.




Incominciamo da quelli "salati"

OTSUMAME KAZOKU (salatini per aperitivo):
Questo tipo di snack sono venduti in pacchetti, sono dei salatini di farina di riso in varie fogge con aggiunta di pescetti secchi, arachidi e piselli al wasabi. Il gusto è comunque dolce mescolato al salato.
Non hanno nulla a che fare con quelli che a volte si trovano al supermercato e non sono così buoni.

PISELLI AL WASABI:
Sono piselli seccati ricoperti di wasabi (salsa di rafano verde): sono croccanti e dal gusto dolce e piccante (molto piccante). Possono creare dipendenza...






Le merende dolci

SAKURA MOCHI:
sono i miei preferiti: palline di riso glutinoso ripiene di marmellata di fagioli rossi (azuki) e ricoperti con una foglia di ciliegio (da cui il nome sakura). Hanno il gusto tenuamente dolce che contrasta con il gusto salato e la consistenza della foglia di ciliegio. E' una variante dei wagashi, dolci tipici giapponesi.

FUNWARI YAKI AL THE MATCHA:
Sono merende composte da due specie di pancake imbottiti di marmellata di fagioli con l'aggiunta di gelatina al the matcha dal tipico colore verde. La consistenza dei pancake è leggermente spugnosa e un po' asciutta.

DANGO
Sono palline di farina di riso, infilate su uno stecco ed in questo caso caramellate. Ovviamente prevale il gusto del caramello che le riveste. Possono anche essere colorate e di altri gusti.

MARUKAWA CHEWING GUM
Sono gomme da masticare al gusto di frutta ricoperte di zucchero, Marukawa è il nome commerciale, ricordano un po' le palline di chewing gum che si trovavano una volta nei distributori.


Tutte queste delizie noi le troviamo nel grazioso angolo di Giappone di Yukiko che si trova qui a Torino.


Yukiko il Mondo del Giappone

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sabato 21 giugno 2014

Sio a Toryno

Forse non tutti sanno che il Sio del titolo è un fumettista blogger anche noto come Scottecs, di cui Elena è fan.

Come farsi sfuggire l'occasione di conoscerlo personalmente?
Quindi saputo da un suo Vlog che sarebbe tornato in Italia (Sio vive in Giappone) e avrebbe fatto un giro anche a Torino presso la fumetteria Guruguru che ha organizzato l'evento, ci siamo armate di santa pazienza e stamattina siamo andate a ritirare il numero.
E sì, per evitare la ressa è stato necessario munirsi di numerino come al supermercato, e con l'occasione abbiamo comprato una copia di Tutto tutto Scottecs per l'autografo.

Alle 4 di oggi pomeriggio la situazione era questa:




Assiepate davanti al negozio circa 200 persone, in continuo aumento.

Ecco qui alcuni fan in paziente attesa mentre leggono il fumetto di Scottecs.




Per fortuna avevamo il n.12 e non abbiamo dovuto aspettare molto.
Sio ha fatto a tutti la dedica personalizzata sul fumetto con un disegno a scelta. Trooooppo faigo!





Ed infine non poteva mancare la foto ricordo!  Grazie Sio e arrivederci a presto in Italia!!!





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tuttotutto-scottecs


venerdì 6 giugno 2014

Esperimenti di giardinaggio

Tempo fa se vi ricordate avevo postato la ricetta del guacamole.
Dall'esperienza culinaria ora passiamo alla sperimentazione di coltivazione di avocado sul balcone.

Questo gradevole frutto regala, oltre che delizie per il palato, anche un bel semone, in modo che tutti autonomamente possano godere comodamente di frutti di produzione propria.

Perciò, visto che è anche di moda e rientra nel concetto di decrescita ed economia sostenibile, proviamo a fare crescere una bella pianta sul nostro balcone.

Vi presento Larry l'avocado

mercoledì 28 maggio 2014

La Nonna del Cobol

Un'articolo sul quotidiano La Stampa di oggi mi ha dato lo spunto per parlare nuovamente di donne che hanno influito sul nostro mondo e il nostro modo di vivere.

La donna cui dedico il post di oggi è considerata la pioniera della programmazione informatica: si tratta di
Grace Murray Hopper (1906-1992).

Chiaramente il suo nome non ci dice molto, ma oltre ad essere  matematico e docente, la signora Grace si arruolò in Marina e diede un enorme contributo allo sviluppo della tecnologia. Fu congedata con il grado di Ammiraglio ed ottenne prestigiosi riconoscimenti durante la sua brillante carriera.

Grace Murray Hopper



All'epoca dei primi computer quasi la metà dei programmatori erano donne, un po' come la maggior parte delle segretarie e delle dattilografe: era necessaria molta pazienza per perforare schede a mano, un lavoro evidentemente noioso e improbo.

IBM



Tornando a Grace dovete tener presente che raggiungere un tale successo in ambito scientifico/tecnologico per una donna, in un paese dove a priori tuttora si ritiene che le donne siano geneticamente svantaggiate nella matematica e nella scienza (esistono programmi scolastici appositi rivolti alle ragazze) è assolutamente straordinario.
Non ha avuto figli, sarà per questo? Mah....

Ha inoltre reso popolare il termine "bug" per il malfunzionamento dei computer, dopo che fu ritrovata una falena nei circuiti...

Il motivo per cui ho iniziato questa "rubrica" dedicata a donne più o meno note è che mi capita di confrontarmi con sciovinisti maschi che per sostenere l'evidente inferiorità intellettiva della donna sfoggiano il fatto che in tutti i campi, dall'arte all'architettura, alla scienza le donne non esistano quasi e di ritrovarmi priva di esempi di personaggi femminili di rilievo.

Perciò voglio dare il mio contributo, seppur piccolo, alla diffusione di notizie su donne che sono riuscite ad emergere, nei più differenti campi.




Nel frattempo divertiamoci a smanettare col computer, inviare mail, cioppettare (o si dice chattare?) su Facebook, con dentro di noi questa piccola consapevolezza: di dover dire grazie anche a Nonna Cobol.




giovedì 22 maggio 2014

Elogio alla lavastoviglie

Con questo post voglio inaugurare una rubrica dedicata ai personaggi femminili che hanno dato il loro contribuito alla cultura ed in qualche modo a cambiare la nostra vita di tutti i giorni.

Durante una delle mie profonde riflessioni, che in genere occupano la mia mente quei dieci minuti mentre aspetto il bus o sono in coda al supermercato, ho riflettuto a proposito delle inventrici.

La lavastoviglie è stata inventata da una donna nel lontano 1887: non una donna qualunque, preoccupata di alleviare il lavoro alle massaie, ma da una signora dell'alta società desiderosa di salvaguardare le proprie preziose porcellane dalle mani, evidentemente maldestre, della servitù.


Electric dishwashing machine, 1917

Ma tant'è, la lavastoviglie ha contribuito alla liberazione della donna, e anche dell'uomo, e a portare la pace in famiglia, altrimenti minata da dispute su chi deve eseguire questa spiacevole mansione.





Lo so, un sacco di gente sostiene di gradire di lavare i piatti, in fondo che ci vuole, è un'attività zen, ma evidentemente non fa parte della mia famiglia.




Perciò ringrazio la signora Josephine Cochrane, la cui memoria è trasmessa ai posteri grazie alla sua geniale intuizione, glisso sul problema ambientale (...fischietta guardando per aria), sferruzzo e mi godo il tempo libero lasciato dal non dover lavare i piatti.

Pe redarre questo post mi sono avvalsa di immagini tratte dal web, spero di non aver violato nessun copyright.